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03 settembre 2010

Placebo live @ Noci(BA)


1 settembre, concerto dei Placebo. A Noci (BA). E già questo suona bene ed è stato un ottimo motivo per andarci. Per anni ci hanno raccontato che band ed artisti internazionali da noi non sarebbero potuti venire se non a fine carriera inoltrata. Bullshits. Pare che non sia così impossibile e negli ultimi due anni abbiamo visto in Puglia gente interessante. Certo siamo ancora una meta soprattutto estiva ma anno dopo anno le proposte aumentano e migliorano, vale la pena spendere dei soldini per incentivarle.

Arriviamo al concerto vero e proprio. I Placebo sono una band che ho sempre apprezzato ma da qui a dire che ne sono un fan o che la conosco bene ce ne vuole. Durante il concerto su un 20 pezzi ne conoscevo un paio bene e forse un qualcuno di più di sfuggita; detto cio partiamo con le considerations:

Considerazione Positiva 1: Non è vero che se non si conosce la musica di un artista il concerto non lo si apprezza. Sui pezzi (la maggiorparte) che non conoscevo mi son divertito, certo un fan che conosce le canzoni a memoria sicuramente si scatena di più però non è una discriminante troppo forte.
Considerazione Negativa 1: Il concerto è stato brevissimo. Un ora ed un quarto e già i tecnici smontavano tutto.

Considerazione Positiva 2: Ho scoperto che i pezzi dei Placebo sono più belli dal vivo che in radio. E' una frase che dovrebbe essere alquanto scontata ma io voglio intendere un qualcosa di più preciso ovvero che le registrazioni in studio dei Placebo son belle però non trascinanti come possono essere quelle di altri gruppi e forse nel complesso un po' piatte. Invece live mi hanno colpito e fatto sbattere i piedini come giusto che sia.
Considerazione Negativa 2: Non hanno fatto quelli che erano le canzoni per me più note ovvero Pure morning e Special K (e quest'ultima è stata misteriosamente soppressa dalla scaletta).

Considerazione Positiva 3: Qualche anno fa un concerto così ce lo saremmo sognati
Considerazione Negativa 3: Le grosse scenografie ed effetti speciali da tutto esaurito continuiamo a sognarceli.

Considerazione Positiva 4: Ho sentito della gran bella musica e voglio recuperarne un po' per risentirmela il prima possibile.
Considerazione Negativa 4: Anche se i Placebo hanno tutto quel carisma e fascino proprio dei grandi artisti forse a Noci son stati un po abbottonati. Ora non so se sia una loro caratteristica però forse si son limitati a fare il loro minimo sindacale.

A presto

23 febbraio 2010

EHI! Anch'io voglio fare la satira! + avviso conferenza

Principe Attivo

Stasera mi son messo a giocherellare col photoshop e, in vena di associazioni mentali, guardando il logo dei "Principi Attivi" (quelli seri della Regione Puglia) e in virtù del nuovo ennesimo lavoro del sabaudo Emanuele Filiberto ecco cosa ho creato anziché guardare la tivvù come fanno le persone normali.

A proposito di "Principi Attivi" (sempre quelli seri della regione), giovedì 25 Febbraio a Santeramo, alle ore 19:00 in Sala Cenacolo, ci sarà la presentazione del nuovo bando 2010. Ci saremo anche noi gruppi vincitori del bando 2008 che parleremo delle nostre esperienze.
Per chi non li conosca il programma Principi Attivi prevede il finanziamento a giovani dai 18 ai 32 anni residenti in Puglia di 25.000€ per realizzare idee che siano di crescita tanto per i partecipanti quanto per i territori e quindi la regione stessa. Ahò sò soldi! Per info venite a sentire oppure andate sul sito oppure chiedete a me.

Dulcis in fundo vi metto il logo dei principi attivi, quello che mi ha ispirato l'immagine di sopra.

27 luglio 2009

Marlene Kuntz al GRF (Giovinazzo Rock Festival)


Della seconda data del Giovinazzo Rock Festival non potevo perdermi i Marlene Kuntz, così nonostante un momento di ripensamento per via della stanchezza accumulata fra nottate precedenti e giornata al mare fortunatamente la saggezza si reimpossessa di me e si va.

Per fortuna perché il concerto è stato notevole, finora avevo sentito i Marlene solo attraverso delle asettiche casse (e li avevo commetati qui) ma dal vivo sono ben altro spettacolo. Ottimi suoni, presenza scenica e soprattutto rock, ma di quello vero.

Vi lascio col solito video casalingo che spiega il concetto certamente meglio delle chiacchiere precedenti




Riferimenti:
- Sito Giovinazzo Rock Festival.
- Sito ufficiale Marlene Kuntz.
- Immagine e video sono stati eseguiti dal sottoscritto.

22 luglio 2009

John De Leo - Concerto a Polignano



Su indicazione di Daniele andiamo ad ascoltare John De Leo a Polignano, artista che non conoscevo finché non scopro essere altri che il cantante dei Quintorigo.

Pre-concerto: si può sbagliare strada nella propria provincia? Si, allunghiamo di brutto passando per Alberobello. Di conseguenza arriviamo a concerto iniziato.

Concerto: faccio prima a mettervi un video



Riferimenti:
- Foto d'apertura di Luca D'agostino presa da: AllAbautJazz.com
- Sito Web di John De Leo

05 luglio 2009

4 Luglio 2009 - Patti Smith


Ultimamente, musicalmente parlando, mi sta girando abbastanza bene. Dopo i Depeche Mode, ieri concerto di Patti Smith.

Certo "Patti Smith live @ Alberobello" suona un po' strano ma la sostanza è quel che conta e ieri sera ho visto lo spettacolo di un pezzo di storia del rock. Un pezzo dei miei preferiti.

Concerto in due parti, la prima con brani che onestamente non conoscevo ma molto intensi ed intimi, seconda parte con i cavalli da battaglia molto energici e coinvolgenti.

Brava Patti, brava.


Riferimenti:
- 4 Luglio 2009; Patti Smith Acoustic Trio; Alberobello

30 giugno 2009

Roma due settimane dopo: Fotografie

Un po' di immagini, naturalmente in ritardo, del concerto dei Depeche Mode.

...e quindi iniziamo con un video:


"Personal Jesus", o meglio quel po' che son riuscito a riprendere con la memoria rimasta nella macchiana fotografica di Adriano.

AVVERTENZA: Le immagini che seguiranno potrebbero essere piuttosto fabiocentriche, ci scusiamo per eventuali disagi.

Eccomi in attesa dell'inizio con il mio santo cappellaro salvacervello, intorno a me l'Olimpico. La tipa dietro mi piaceva un sacco.

Ecco gli altri. Da sinistra verso destra: Adriano, Beppe, Io, Filippo. Manca Daniele che scatta e pensavo di ovviare nella prossima foto, però l'ho soppresso a favore di...

...un tanga. L'attesa era lunga e bisognava pur svagare i pensieri. Non me ne voglia Daniele, avremo altre occasioni per vederlo.

Inizia il concerto. Bellissime le scenografie e lo spettacolo, qui ad esempio assistiamo a Fly on the windscreen.

Qui invece abbiamo Martin Gore che canta Little Soul.

Dave Gahan che fa il figo.

Dave Gahan che sobilla le folle

Personal Jesus, ultimo pezzo prima della chiusura con waiting for the night.

Dopo il concerto acquisto di t-shirt celebrativa. Da notare come, seppur simili, la mia sia molto più bella di quella di Adriano.

Il Giorno successivo sguazziamo per Roma e passiamo molto tempo in totale relax nei giardini di Villa Torlonia dimenticando spesso la nostra condizione di scimmie ormai evolute.

Chiaro esempio di riposino sul prato. Filippo chissà perché si è arrabbiato perché non è uscito tutto... quante storie per una piccola porzione del suo corpo coperta dal laccetto della macchina fotografica. Che pretese!

Un chiaro esempio di inquinamento del verde pubblico. A proposito, qui vedete finalmente anche Daniele, purtroppo non c'erano culi in giro per poterlo rimpiazzare.

E così vi saluto, byeee.


Riferimenti:
- Concerto: Depeche Mode, Stadio Olimpico di Roma, 16 Giugno 2009.
- Fotografie scattate da con le macchine fotografiche di Adriano e Filippo e da loro stesserealizzate ad eccezione della 3a, 6a, 7a, 8a e 11a scattate da me con apparecchi fotografici altrui.
- Video ripreso da me con apparecchio fotografico di Adriano.

18 giugno 2009

16 Giugno 2009 - Roma, DEPECHE MODE


Una volta un giovane Fabio disse:

"Delle grandi band sopravvissute vedrò gli U2 e i Depeche Mode"

...E così fu.

Dopo gli U2 nel 2005 si sono finalmente avverati anche i Depeche Mode.
Non dico di poter ad oggi morire tranquillo, ma un tassello in più l'abbiamo incastrato.
Concerto stupendo, vissuto sotto al palco con un Dave Gahan ipnotico come un serpente, un vero animale da palcoscenico. Ho apprezzato particolarmente le scenografie, forse non spettacolari come effetti visivi e luminosi ma di grande impatto concettuale.
Brividi in alcuni momenti, ad esempio durante It's no good e In your room, energia pura in pezzi come I feel you e straordinaria la rush finale con un trittico sull'amore disinibito, Master & servant, Strangelove e Personal Jesus.

Eccovi la scaletta:
-In chains
-Wrong
-Hole to feed
-Walking in my shoes
-It's no good
-A question of time
-Precious
-Fly on the windscreen
-Little soul
-Home
-Come back
-Peace
-In your room
-I feel you
-Policy of truth
-Enjoy the silence
-Never let mi down again

Bis #1
-Stripped
-Master and servant
-Strangelove

Bis #2
-Personal Jesus
-waiting for the night


Riferimenti:
- Immagine di apertura scattata da Filippo

16 giugno 2009

In partenza, destinazione Depeche Mode

Ho appena finito di sistemare il necessaire.
Si va a Roma, Stadio Olimpico.

07 giugno 2009

"...chissà perché non piove mai..."


Generalmente mi ricordo 
una domenica di sole 
una giornata molto bella 
un'aria già primaverile 

in cui ti senti più pulito 
anche la strada è più pulita 
senza schiamazzi e senza suoni 

chissà perché non piove mai 
quando ci sono le elezioni. 


Una curiosa sensazione 
che rassomiglia un po' a un esame 
di cui non senti la paura 
ma una dolcissima emozione, 

e poi la gente per la strada 
li vedi tutti più educati 
sembrano anche un po' più buoni 

ed è più bella anche la scuola 
quando ci sono le elezioni. 

Persino nei carabinieri 
c'è un'aria più rassicurante 
ma mi ci vuole un certo sforzo 
per presentarmi con coraggio 
c'è un gran silenzio nel mio seggio 

un senso d'ordine e di pulizia. 
Democrazia! 

Mi danno in mano un paio di schede 
e una bellissima matita 
lunga, sottile, marroncina, 
perfettamente temperata 

e vado verso la cabina 
volutamente disinvolto 
per non tradire le emozioni 

e faccio un segno sul mio segno 
come son giuste le elezioni. 

È proprio vero che fa bene 
un po' di partecipazione 
con cura piego le due schede 
e guardo ancora la matita 
così perfetta è temperata... 

io quasi quasi mela porto via. 
Democrazia!


(G. GABER, Le elezioni, 1976)

05 giugno 2009

Un gran NICHI (Vendola) ed un gran DANIELE (Silvestri)


Come preannunciato, serata a Bari ad alto profilo.
Vendola ha parlato per un ora e l'avrei ascoltato per altre 10. Quell'uomo ha un'oratoria stupenda.
Filippo ha filmato tutto e messo l'intero discorso sul suo canale youtube in 6 comode tranche (clicca qui per accedere alla prima).

Se ingrandite la foto (basta cliccarci sopra) potreste scorgere qualche faccia conosciuta.

Dopo Nichi è salito sul palco Daniele Silvestri e le sue due ore di spettacolo assoluto. Era da parecchio che speravo di ascoltarlo dal vivo. Sono stato accontentato. Splendido l'inizio con Aria e la conclusione doverosa con Cohiba.


Riferimenti:
 - La foto è tratta dal sito di Repubblica Bari, anche se ho scoperto che è anche inserita nel sito di Sinistraelibertà. (non so quindi a chi appartenga di preciso, li cito e linko quindi entrambi).

04 giugno 2009

Daniele Silvestri - Bari 04Giu09


Stasera concerto in piazza Prefettura di Daniele Silvestri, appuntamento praticamente immancabile. Ci sarà anche l'intervento di Nichi Vendola.

Infatti il concerto è sponsorizzato da Sinistra e Libertà, movimento che sostengo ed interessante come futuro referente di una sinistra vera ed efficace. VAIIIII NICHIIIII!!!!

Intanto ieri sera tornando a casa mi è toccato farmi crescere la bile nell'assistere al solito monologo del berlusca su rete pubblica. Mi domando, ma è corretto (e legale) che il capo del partito al governo possa, a tre giorni delle elezioni, avere una trasmissione su raiuno dedicata alla sua campagna elettorale e senza contraddittorio? Se non è uso personale e criminoso di mezzo pubblico questo allora ditemi voi quale altro lo è.

15 luglio 2008

THE DOWNWARD SPIRAL - Nine Inch Nails


TITOLO: The Downward Spiral ovvero "la spirale discendente" (anzi alcune traduzioni consigliano anche l'accezzione "verso la rovina").
ARTISTI: Nine Inch Nails ovvero "chiodi da nove pollici" (anzi "chiodi da quasi 23cm" adattandolo al sistema internazionale).

Non è un CD facile da ascoltare così su due piedi. Sono sonorità estranianti al primo ascolto e occorre ammansire l'orecchio per riuscire ad apprezzare l'industrial di questa band americana.

Ma superato il rigetto iniziale si riesce gradualmente ad entrare nei meccanismi arrivando a familiarizzare e a digerirne lo stile.

Già conoscevo di nome i NIN ma sono arrivato finalmente ad ascoltarli dopo aver sentito il principale singolo dell'album citato, Closer.



Diciamo che potrebbero essere il lato oscuro dei Depeche Mode.


Riferimenti:
- NINE INCH NAILS, The Downward Spiral, Nothing records 1994;
- Sito ufficiale NIN.

03 giugno 2008

Come è profondo il mare



POESIA PURA.

Siamo noi, siamo in tanti,
ci nascondiamo di notte
per paura degli automobilisti,
dei linotipisti
siamo gatti neri, siamo pessimisti, siamo i cattivi pensieri,
non abbiamo da mangiare, come è profondo il mare,
come è profondo il mare.

Babbo che eri un gran cacciatore di quaglie e di fagiani
caccia via queste mosche che non mi fanno dormire,
che mi fanno arrabbiare,
come è profondo il mare, come è profondo il mare.
E` inutile non c'è più lavoro, non c'è più decoro
Dio o chi per lui sta cercando di dividerci,
di farci del male,
di farci annegare, come è profondo il mare
come è profondo il mare.

Con la forza di un ricatto l'uomo divento qualcuno,
resuscito anche i morti, spalanco prigioni,
bloccò sei treni con relativi vagoni,
innalzo per un attimo il povero a un ruolo difficile
da mantenere, poi lo lascio cadere
a piangere e a urlare solo in mezzo al mare,
come è profondo il mare.

Poi da solo l'urlo divento un tamburo e il povero,
come un lampo, nel cielo sicuro,
comincio una guerra per conquistare
quello scherzo di terra
che il suo grande cuore doveva coltivare,
come è profondo il mare
come è profondo il mare.

Ma la terra gli fu portata via compresa quella rimasta addosso
fu scaraventato in un palazzo o in un fosso, non ricordo bene,
poi una storia di catene, bastonate
e chirurgia sperimentale.
Come è profondo il mare,
come è profondo il mare.

Intanto un mistico, forse un aviatore, scoprì la commozione
che rimise d'accordo tutti, i belli con i brutti,
con qualche danno per i brutti che si videro consegnare
un pezzo di specchio così da potersi guardare,
come è profondo il mare,
come è profondo il mare.

Frattanto i pesci, dai quali discendiamo tutti,
assistettero curiosi, al dramma collettivo
di questo mondo che a loro indubbiamente
doveva sembrare cattivo
e cominciarono a pensare, nel loro grande mare,
come è profondo il mare.
Nel loro grande mare,
come è profondo il mare.

E` chiaro che il pensiero dà fastidio
anche se chi pensa è muto come un pesce
anzi è un pesce e come pesce
è difficile da bloccare
perchè lo protegge il mare,
come è profondo il mare.

Certo chi comanda non è disposto a fare distinzioni poetiche
il pensiero è come l'oceano,
non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare.
Così stanno bruciando il mare,
così stanno uccidendo il mare
così stanno umiliando il mare,
così stanno piegando il mare.


Riferimenti:
- L. DALLA, Come è profondo il mare, RCA 1977

21 maggio 2008

UNO - Marlene Kuntz


Conosciuti fin'ora solo di fama mi ritrovo ad ascoltare il più recente dei lavori dei Marlene Kuntz, Uno, album del settembre 2007.
L'impressione sin dai primi ascolti è positiva e l'apprezzamento aumenta per ogni Play.
Il suono è spesso caldo ed avvolgente e la lingua italiana è assecondata da una morbida musicalità.
Sono brani caratterizzati da un forte impatto narrativo, delle ballate in cui vicende, sentimenti ed emozioni sono espresse in una storia con una sua consecutio ed evoluzione temporale, ricordandomi un altro gruppo italiano da me molto apprezzato, i misconosciuti "Virginiana Miller".
Ascoltando lavori precedenti dei Marlene (parlo però con possibilità di revisione) sembra una evoluzione da sonorità esterofilamente alternative rock ad una nuova dimensione di italica maturità.


Riferimenti:
UNO, Marlene Kuntz, Virgin Records 2007
Sito ufficiale Marlene Kuntz

15 maggio 2008

Silver Morgan contro le Poltrone Votanti


Lunedì sera puntata di x-factor, talent-show di rai due che vale la pena di vedere per la presenza dell'eccentrico Morgan (naturalmente sempre se non avete niente di meglio da fare in serata).
L'Ex frontman dei bluvertigo accende una discussione sul valore dell'opinione dello spettatore generico contro quella di gente più preparata in argomento musicale. Naturalmente il cantante come al solito non si esime dal portare avanti le sue tesi anche a costo di generare una qualunquistica antipatia per la sua verve politicamente scorretta.

La questione è: I giudizi hanno tutti lo stesso valore? L'opinione della maggioranza (o di un forte numero) ha sempre ragione?

Ed è questo l'aspetto interessante.
Sono rispettabili tutti i giudizi e pareri però detto questo è anche vero che non tutti hanno lo stesso valore. Soprattutto in campi artistici (ma anche in settori che non lo sono) non ci si può basare esclusivamente su parametri di tipo personale ma occorre aggiungere almeno un altro paio di livelli di lettura basilari.

I livello - l'ascoltatore: Espressione (cosa comunica e come viene soggettivamente recepito)
II livello - l'appassionato: Letteratura (l'insieme delle produzioni già avvenute nel tempo e nei luoghi)
III livello - l'esperto: Tecnica (come la si fa una cosa e gli sforzi che ne conseguono)

Li ho espressi come livelli ma in realtà sono tre poli al cui centro si muove il prodotto.
Da notare che mentre il fruitore si approccia in quest'ordine, chi invece produce l'opera probabilmente si è approcciato nella sua formazione nell'ordine inverso.

Un ascoltatore (rimango nell'ambito musicale per comodità ma il discorso è estendibile al generico) si confronta con un brano in base alla sua conoscenza di altre canzoni e diverso sarà il giudizio di chi conosce 10 canzoni, vedendo il pezzo nuovo in funzione di queste, da chi ne conosce 100 o 1000 che ne avrà una percezione certamente diversa. La quantità però va associata anche all'ampiezza di sguardo che dà una certa visione in cui collocare il nuovo brano che si ascolta. Detto in una parola sola è conoscenza della "Letteratura" a riguardo.
Poi l'esperto avrà altri parametri che valuterà in base alla tecnica e che apprezzerà o meno in base alle sue conoscenze.
Questi aspetti basilari per valutare una canzone, occorre dirlo, non sono in possesso di tutti e quindi ci sono opinioni più autorevoli di altre. Ora stabilire il valore dell'autorevolezza è un discorso ben più complesso però l'affermare che esiste ci porta già a dire che ci sono persone il cui parere vale maggiormente (sia chiaro però che il valore di chi è meno autorevole non è pari a zero ma ha comunque una sua valenza).

Naturalmente dire ad una persona che il suo pensiero è inferiore porta sempre alla generazione di una forte antipatia e quindi si cerca sempre di non urtare la suscettibilità altrui soprattutto su campi, come la musica, in cui tutti si ritengono ugualmente competenti e si ritengono le nozioni in propio possesso come sufficienti anziché vederle come la classica punta dell'iceberg.
Forse basterebbe un po' di pazienza da entrambe le parti: da un lato capire che qualsiasi giudizio per quanto poco autorevole ha comunque un piccolo valore ma dall'altro capire che la critica altrui può venire da una più ampia percezione dell'argomento.

A presto


Riferimento fotografico: http://severigiada.wordpress.com/