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03 febbraio 2011

LA FORZA

Resuscito dalla tomba per segnalare questo stupendo spot! Da vedere e rivedere.



Se questo spot non arriverà anche in Italia la dirà lunga su quanto siamo diventati culturalmente rozzi... ecco l'ho detto!

02 luglio 2009

Lost - 5a Stagione


Vista, ora si attende il 2010 per la stagione conclusiva.

La quinta serie è sicuramente migliore delle precedenti due; inizia a sbrogliare qualcosa, o meglio rimane ancora tutto in sospeso, ma almeno ha preso un percorso smettendola di palleggiare inutilmente senza una meta.

Note sui personaggi: le mie personali simpatie o antipatie rimangono confermate se non rafforzate. Sawyer sempre più idolo (soprattutto, spoiler, quando sfracana di mazzate il dottorino a fine serie), Jack (il dottorino) e Locke irritanti come sempre col primo in versione imbambolata che, come una mosca dietro al vetro, continua a non azzeccarne mai una giusta. Piccola notazione scientifica, sull'isola le donne hanno un ciclo alterato che dura 28 minuti, questo è l'unico motivo che spiegherebbe i repentini sbalzi di umori dei due personaggi femminili (Kate e Juliet) capaci di cambiare idee, pensieri e sentimenti con un ritmo di almeno tre volte per episodio.

30 settembre 2008

Fabio Picchi, un eroe dei fuochi


Il cuoco nell'accezione di artista è sempre una figura alquanto irritante, forse perché la cucina è un'arte se oltre agli occhi e all'udito riesce ad appagare tanto la punta della lingua quanto lo stomaco. Il cibo è qualcosa di sociale e i sofisticati piatti generalmente proposti sono un contrasto con i piaceri di una spensierata compagnia.

Ci sono però cuochi che amano cucinare ed amano far mangiare, sono quei cuochi che provano piacere nella soddisfazione della gente e non in narcisistiche composizioni.

Un nome su tutti: il mitico Fabio Picchi.

Lo si vede generalmente nelle rubriche post TG2. Toscano, di quella toscanità energica e giocosa, un filosofo del piacere che mentre cucina ci spiega (e mostra) la differenza fra un cuoco che ama mangiare e uno che non ama mangiare. Non si tira indietro nell'utilizzare gli avanzi con la sicurezza di chi conosce i propri strumenti e sa piegare gli elementi al proprio volere. Tutti gli alimenti hanno la stessa dignità e capacità di scatenare la gioia del cibo. Se vede poi un uovo gli si brillano gli occhietti. Poeta delle frittate, se fosse vissuto con Archimede avrebbe detto: "datemi un uovo e vi solleverò il mondo!"


Riferimenti:
- Fabio Picchi lo trovate nel suo ristorante, il "Cibrèo", a Firenze;
- In TV potete vederlo nella rubrica "Eat Parade" in coda al TG2 delle 13:00;
- Sito ufficiale di Fabio Picchi.

17 luglio 2008

Tutto merito della tata

Ricordate la piccola Sheffield (Madeline Zima) del telefilm "La Tata" (The Nanny)?


Che sarebbe diventata una graziosa ragazza era facilmente immaginabile.


Ma anche in una "veste" così HOT?

E brava Fran Drescher, ottimo lavoro! Ce ne fossero state di tate come te!

Riferimenti:
- Madeline Zima, nata nel 1985, nel 1993 lavora sul set di "the nanny"
- Le ultime immagini sono invece tratte dal set del telefilm "Californication" del 2007
- Madeline Zima su IMDb
- Per chi cercasse migliori dettagli ricordo che le foto sono cliccabili e quindi ingrandibili.

13 luglio 2008

Un grande

Ieri c'é stata la notizia della morte di Gianfranco Funari.
Una persona che apprezzavo molto.

15 maggio 2008

Silver Morgan contro le Poltrone Votanti


Lunedì sera puntata di x-factor, talent-show di rai due che vale la pena di vedere per la presenza dell'eccentrico Morgan (naturalmente sempre se non avete niente di meglio da fare in serata).
L'Ex frontman dei bluvertigo accende una discussione sul valore dell'opinione dello spettatore generico contro quella di gente più preparata in argomento musicale. Naturalmente il cantante come al solito non si esime dal portare avanti le sue tesi anche a costo di generare una qualunquistica antipatia per la sua verve politicamente scorretta.

La questione è: I giudizi hanno tutti lo stesso valore? L'opinione della maggioranza (o di un forte numero) ha sempre ragione?

Ed è questo l'aspetto interessante.
Sono rispettabili tutti i giudizi e pareri però detto questo è anche vero che non tutti hanno lo stesso valore. Soprattutto in campi artistici (ma anche in settori che non lo sono) non ci si può basare esclusivamente su parametri di tipo personale ma occorre aggiungere almeno un altro paio di livelli di lettura basilari.

I livello - l'ascoltatore: Espressione (cosa comunica e come viene soggettivamente recepito)
II livello - l'appassionato: Letteratura (l'insieme delle produzioni già avvenute nel tempo e nei luoghi)
III livello - l'esperto: Tecnica (come la si fa una cosa e gli sforzi che ne conseguono)

Li ho espressi come livelli ma in realtà sono tre poli al cui centro si muove il prodotto.
Da notare che mentre il fruitore si approccia in quest'ordine, chi invece produce l'opera probabilmente si è approcciato nella sua formazione nell'ordine inverso.

Un ascoltatore (rimango nell'ambito musicale per comodità ma il discorso è estendibile al generico) si confronta con un brano in base alla sua conoscenza di altre canzoni e diverso sarà il giudizio di chi conosce 10 canzoni, vedendo il pezzo nuovo in funzione di queste, da chi ne conosce 100 o 1000 che ne avrà una percezione certamente diversa. La quantità però va associata anche all'ampiezza di sguardo che dà una certa visione in cui collocare il nuovo brano che si ascolta. Detto in una parola sola è conoscenza della "Letteratura" a riguardo.
Poi l'esperto avrà altri parametri che valuterà in base alla tecnica e che apprezzerà o meno in base alle sue conoscenze.
Questi aspetti basilari per valutare una canzone, occorre dirlo, non sono in possesso di tutti e quindi ci sono opinioni più autorevoli di altre. Ora stabilire il valore dell'autorevolezza è un discorso ben più complesso però l'affermare che esiste ci porta già a dire che ci sono persone il cui parere vale maggiormente (sia chiaro però che il valore di chi è meno autorevole non è pari a zero ma ha comunque una sua valenza).

Naturalmente dire ad una persona che il suo pensiero è inferiore porta sempre alla generazione di una forte antipatia e quindi si cerca sempre di non urtare la suscettibilità altrui soprattutto su campi, come la musica, in cui tutti si ritengono ugualmente competenti e si ritengono le nozioni in propio possesso come sufficienti anziché vederle come la classica punta dell'iceberg.
Forse basterebbe un po' di pazienza da entrambe le parti: da un lato capire che qualsiasi giudizio per quanto poco autorevole ha comunque un piccolo valore ma dall'altro capire che la critica altrui può venire da una più ampia percezione dell'argomento.

A presto


Riferimento fotografico: http://severigiada.wordpress.com/