04 dicembre 2010

PUGLIA! PUGLIA! PUGLIA!

Sarò scontato, sarò autocelebrativo, sarò facilmente emozionabile, sarò provincialotto, sarò tutto quel che volete, ma a me fa sempre un piacevole effetto vedere la mia terra.

26 novembre 2010

San Nicola [Evil edition]

Per la serie "i film che non pensavo esistessero davvero e che invece esistono". Applaudo per il coraggio del solo pensarle certe scene. E poi che gli olandesi girassero film horror mi è nuova. E con che stile...

02 novembre 2010

Disgusto oppure "Susanna e i vecchi"


Disgusto.
Questa è la sensazione dopo l'ultima (ennesima) stupida frase di Berlusconi.
Non è solo un senso di empatia o di imbarazzo quello che blocca lo stomaco quando all'ora di pranzo vedi quello che dovrebbe essere un capo di stato compiacersi in un pubblico intervento con la frase: meglio guardare le belle ragazze che essere gay.
Disgustato non solo per la grettezza di chi dovrebbe rappresentarci o per il calpestamento di una formale giustizia ed educazione ma per una sensazione di declino della storia italiana.
E non mi par di esagerare.
Qui non si parla solo di difendere "due omosessuali" ma di aver paura per tutti noi. E' il sistematico calpestamento della società, oggi sono gli omosessuali, poi sono le donne più o meno di bella presenza, poi gli extracomunitari non sessualmente utili, poi sono i ragazzini disabili che disturbano quelli "normali", poi sono quei minchioni dei dottori di Emergency che invece di andare alle convention delle case farmaceutiche se ne vanno in Afganistan, poi sono gli operai che pretenderebbero il diritto di ammalarsi, poi magari saranno chi non può comprarsi la macchina nuova, poi chi non usa il gel o magari chi paga le tasse. Tutti apparteniamo a qualche genere di minoranza e non a caso la costituzione parla di PARI DIGNITA' SOCIALE PER TUTTI I CITTADINI. Non si è mai parlato della superiorità dell'"ometto bianco, tronfio e di gnocca munito". E il presidente del governo deve il rispetto della costituzione italiana (della storia italiana) e ci deve rispetto, a tutti. E non è un capriccio, una filosofia ma la base per la sopravvivenza della società. Ma ora diventano chiare le scelte di non-governo dell'ultimo decennio di politica italiana, le scelte di una società sacrificata al pallottoliere e al sollazzo personale.
E torniamo alla questione della storia italiana, perché la frase di Berlusconi sarebbe da denunciare come vilipendio alla nostra nazione. La mia breve memoria non mi fa ricordare nessun capo di governo o di stato europeo che negli ultimi cento anni abbia avuto l'ardire di proclamare la superiorità di un gruppo su un'altro. Mi viene in mente solo il nazismo e forse neanche il fascismo in maniera così pubblica. Credo che nessuno dal dopoguerra ad oggi in Italia abbia mai osato dire chi sarebbe meglio di chi, o almeno non chi dovrebbe rappresentare un istituzione (quindi lo stato quindi tutti i cittadini). L'Italia e l'Europa (l'occidente direbbero alcuni) dopo secoli in cui ha trascinato in avanti il mondo per quanto riguarda i diritti dell'uomo non merita un sultano degno delle peggiori dittature talebane. Una volta lo stesso Berlusconi disse che le civiltà arabe sono culture meno sviluppate, vorremmo sapere da lui che tipo di civiltà vorrebbe esportare se non riesce a distinguersi da un Ahmadinejab qualunque.
Disgusto.

A già, l'immagine sopra dà il nome al secondo titolo. Si tratta di “Susanna e i vecchioni” di Artemisia Gentileschi dipinta dalla pittrice romana nel 1610 (la stessa artista riproporrà lo stessa tema nel 1649). Il tema di Susanna è estremamente popolare e ricorrente nella pittura e fa riferimento ad un passo biblico in cui due vecchi, appena nominati giudici, infiammati dalla lussuria ricattano la fanciulla affinchè essa conceda a loro la sua giovinezza.

29 ottobre 2010

Saluti dalla germania

Cartolina spocchiosetta spesata Bayern inviata da Cristiano dalla Germania in viaggio premio farmaceutico. Pare che abbia venduto più viagra di ogni altra farmacia del circondario. W l'amour!


15 settembre 2010

Habemus Bruce Lee


Nuovo inquilino in casa. Un coinquilino che fa il Kung-Fu.

Bruce Lee è un gatto di meno di 2 mesi. E' un Europeo Silver Tabby o
vvero uno di quelli con la "M" sulla fronte, color argento e tigrato.

Che dire più? E' un pazzo furioso. Salta, morde, corre, si rotola, il tutto senza mezzo secondo di pausa; poi si stanca e si spare ore di sonno. Queste sono le sue due principali attività che però intermezza con attacchi di coccolite e di fusa. Ed è per questo che viene immancabilmente perdonato per tutte le sue malefatte.

14 settembre 2010

Saluti da Portovenere

A Cristiano le vacanze non finiscono mai e dalla Liguria spedisce questa cartolina.


13 settembre 2010

Torneo Foligno


Quest'anno partecipiamo al campionato di serie C organizzato da Sport&Fun di Acquaviva.
Noi siamo il Foligno e ieri all'esordio abbiamo vinto per 4-1.

Non mi dilungo oltre perchè tutte le notizie in merito ci sono e ci saranno sul blog creato ad hoc:

10 settembre 2010

Somewhere


AVVERTENZA: se non ti vuoi subire tutte le cazzate che ho scritto e vuoi arrivare subito al dunque, scrolla fino a fine post dove sintetizzo il tutto in un voto.


Da un sacco di tempo che non andavo al cinema, veramente tanto. E non saprei dire se ciò ha influenzato nel bene e nel male.

E poiché una premessa l'ho già fatta, tanto vale farne subito una seconda. Con mia sorpresa scopro che non avevo mai visto un film di Sofia Coppola. Niente "lost in traslation" o "giardino delle vergini suicide", ne tanto meno "Marie Antoinette".

"Somewhere" è un film afilmico. Nel senso che fa di tutto per annullare le caratteristiche cinematografiche. Tempi dilatati all'inverosimile, punti di vista statici, suoni presi nell'ambiente, no frasi perfette o mosse fighe.
La storia non ha punti nascosti, ingarbugliamenti, sorprese o ribaltamenti, solo la vita terribilmente quotidiana di una star holliwoodiana.
Il film genera scontento, lento, noioso e senza una vera e propria storia. Senza senso vien da dire. Ma un senso ce l'ha, così come lo hanno le sue scelte stilistiche. Scelte che infondo capisco anche se la regista, forse, è stata troppo intransigente nel costringere lo spettatore a seguire i suoi tempi.
Quindi di cosa parliamo. Ve lo scrivo in due punti.
1) Il senso della storia secondo me: Il concept è minimale ovvero la vita trascorsa in maniera sterile, senza sguardi al futuro o al passato ma solo concentrata al far passare il presente. Nel film è estremizzata nella vita da perdigiorno da star ma nella realtà potrebbe rappresentare la vita di tanti di noi, nelle giornate perse pensando solo a sopravvivere o a vivere meccanicamente solo per potersi risvegliare l'indomani e ricominciare da capo. In questa inerzia quello che può essere un avvenimento da poco (come lo stare qualche giorno di più con la figlia) può scatenare una presa di coscienza (quasi invisibile esteriormente) che ti da un senso nuovo alla vita. E lo si legge negli occhi.
2) Lo stile cinematografico secondo me: E' quasi un documentario, la vita di questo immaginario attore ha tutti quelli elementi da sogno (donne, auto, piscine, feste, holliwood) ma visti in maniera direi iperealista che ne tolgono ogni carattere appetibile. Generalmente li si rappresenta con scene veloci, luci mirate, musiche a palla, atteggiamenti fighi. Qui no. Un giro su una Ferrari è da sogno, ma interminabili giri su una pista tonda scocciano; due ballerine bionde di lapdance sono fighe ma vederle in monoinquadratura per tutto il brano della canzone(con l'audio realmente pessimo da stanzetta d'albergo) fanno venir sonno; vivere a holliwood... wow, peccato che sia soltanto una serie di strade. E così via. Il tempo non trascorre mai in sala nel ricreare il senso di quello stile di vita votato al niente. E qui non so dire se Sofia Coppola esagera con questa sua dilatazione degli attimi che diventano minuti e diventano spesso sbadigli. La banalizzazione e la noiaa in fondo fanno parte del gioco però rende il film non estremamente digeribile. Però ha un senso e uno spettatore paziente lo capisce.
Poi da un certo punto in poi il film rimane lo stesso. Continua ad andare lento ma si ha un impercettibile punto di svolta. Il protagonista pian piano (molto piano) non dico si renda conto delle sue giornate vuote perchè in fondo lo sapeva già, ma forse inizia a capire che può anche cercare di far qualcosa. Anche qui il far qualcosa non è che sia tradotto in chissà quale effettiva azione, è più che altro una sfumatura di atteggiamento. E all'interno di un cinema, dove lo spettatore ha pagato per veder accadere qualcosa, non sempre è una soluzione apprezzata.


In conclusione che ne penso? E' un film che ha i suoi motivi per essere visto, anche se non ho la giusta sensibilità che mi fa applaudire a fine proiezione. E di certo non è uno di quei film che hai sempre la voglia di vedere. Sintetizzando gli dò un 6 e mezzo.

07 settembre 2010

Cartoline

Tre le cartoline ricevute quest'estate. O almeno queste ho ritrovato sottomano quindi se ho scordato qualcuno chiedo venia.

Poiché spesso le cartoline che mi inviano sono anche da girare al resto della compagnia e poiché molto meno spesso mi degno di farle girare per ovvi motivi di scomodità e lassività, mi invento questa bacheca virtuale sul mio blog. E come disse Ponzio Pilato ora passatemi il sapone.


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(Comunitaria)

Partiamo dall'ultima cartolina arrivata. La mia Cascella preferita (VincEnza, ndr) da Praga scrive:
"Questa madre affettuosa ha gli artigli". Con queste parole Franz Kafka descrisse il fascino di Praga, città dove natura ed architettura si fondono.
Spero possiate un giorno visitarla anche voi!!!
Un abbraccio, Enza
P.s.: Se non si era capito questa è una cartolina scritta a tutti quanti voi, amici santermani (falla leggere a tutti)

Risposta: Non preoccuparti Cascina, la leggeranno tutti quelli che avranno la pazienza di venire sul blog.

(fronte)

(retro)


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(comunitaria)

Beccalossi (Adriano, ndr) se la spassa in Spagna con Arca e da Siviglia scrive:
Saludos da Sevilla Amigos!! Questa cartolina è come al solito comunitaria quindi Erasmo... cortesemente mostrala anche agli altri un giorno al Queens!!
Quando un giorno ci capitate (a Sevilla) non mancate di fare una capatina al banos arabes ed agli spettacoli di flamenco... fantasticissimi!!
A presto, Adriano ed Arcangela

Risposta: Son contento che la metà buona della postcard sia dedicata alla sfiducia sul fatto che la mostri agli altri. Una giusta sfiducia. Per quanto riguarda il flamenco dubito siano migliori delle permance di PeppeNù e al bagno arabo ci vai tu!


(fronte)

(retro)


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(personale)

Per ultima ed in fascia protetta vi mostro la cartolina che Cristiano, col suo solito sobrio buongusto, mi invia da Parigi:
Ciao Fabio
secondo te questa è arte* o è il mistero di Lost? Cristiano
Ai genitori di Fabio: scusate la cartolina sopra le righe.
*Centre Pompidou

Risposta: Che il mistero di Lost fosse un po' di quel tipo ne avevo avuto sentore verso la terza serie quindi direi "la seconda che hai detto". Comunque rispondo anche da parte dei miei genitori dicendo che questa è quasi-quasi all'interno delle righe rispetto ad altre.

(fronte)

(retro)


E per ora è tutto. Naturalmente se ci cliccate sopra, le immagini le vedete più grandi e se vi va di ringraziare o commentare coloro che vi hanno pensato con una cartolina potete farlo nei commenti.