03 giugno 2008

Come è profondo il mare



POESIA PURA.

Siamo noi, siamo in tanti,
ci nascondiamo di notte
per paura degli automobilisti,
dei linotipisti
siamo gatti neri, siamo pessimisti, siamo i cattivi pensieri,
non abbiamo da mangiare, come è profondo il mare,
come è profondo il mare.

Babbo che eri un gran cacciatore di quaglie e di fagiani
caccia via queste mosche che non mi fanno dormire,
che mi fanno arrabbiare,
come è profondo il mare, come è profondo il mare.
E` inutile non c'è più lavoro, non c'è più decoro
Dio o chi per lui sta cercando di dividerci,
di farci del male,
di farci annegare, come è profondo il mare
come è profondo il mare.

Con la forza di un ricatto l'uomo divento qualcuno,
resuscito anche i morti, spalanco prigioni,
bloccò sei treni con relativi vagoni,
innalzo per un attimo il povero a un ruolo difficile
da mantenere, poi lo lascio cadere
a piangere e a urlare solo in mezzo al mare,
come è profondo il mare.

Poi da solo l'urlo divento un tamburo e il povero,
come un lampo, nel cielo sicuro,
comincio una guerra per conquistare
quello scherzo di terra
che il suo grande cuore doveva coltivare,
come è profondo il mare
come è profondo il mare.

Ma la terra gli fu portata via compresa quella rimasta addosso
fu scaraventato in un palazzo o in un fosso, non ricordo bene,
poi una storia di catene, bastonate
e chirurgia sperimentale.
Come è profondo il mare,
come è profondo il mare.

Intanto un mistico, forse un aviatore, scoprì la commozione
che rimise d'accordo tutti, i belli con i brutti,
con qualche danno per i brutti che si videro consegnare
un pezzo di specchio così da potersi guardare,
come è profondo il mare,
come è profondo il mare.

Frattanto i pesci, dai quali discendiamo tutti,
assistettero curiosi, al dramma collettivo
di questo mondo che a loro indubbiamente
doveva sembrare cattivo
e cominciarono a pensare, nel loro grande mare,
come è profondo il mare.
Nel loro grande mare,
come è profondo il mare.

E` chiaro che il pensiero dà fastidio
anche se chi pensa è muto come un pesce
anzi è un pesce e come pesce
è difficile da bloccare
perchè lo protegge il mare,
come è profondo il mare.

Certo chi comanda non è disposto a fare distinzioni poetiche
il pensiero è come l'oceano,
non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare.
Così stanno bruciando il mare,
così stanno uccidendo il mare
così stanno umiliando il mare,
così stanno piegando il mare.


Riferimenti:
- L. DALLA, Come è profondo il mare, RCA 1977

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Grazie Elan di avermi fatto scoprire questo bellissimo video, con i tre della Smorfia sullo sfondo e un Lucio Dalla d'annata (ah, il grande Lucio d'un tempo, mentre ora......). A vedere brandelli di questo tipo della televisione che fu e considerando quello che c'è oggi in giro non si può che diventare reazionari.
Un saluto,

Michele (ps: se un giorno volessi tornare a fotografare, sai dove trovarmi ;-)

Fabio Erasmo ha detto...

Ciao Michele, che onore ospitarti qui.
Già reazionari anche se io preferirei "ri-rivoluzionario".
Spero di poter tornare il prima possibile a scattare qualcosa. Quest'anno ho lasciato tante di quelle cose a metà, per quanto riguarda la fotografia, che mi è rimasto l'amaro in bocca.
Speriamo nell'estate!